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Novità sul progetto NINFEA

I primi 1000 giorni

25/02/2021

Disponibile online il nuovo sito web che spiega l’importanza dei primi mille giorni di vita, in termini di impatto sulla salute dei bambini dell’esposizione a fattori di rischio ambientali.

Quali sono i benefici legati a una maggiore presenza di spazi verdi soprattutto in città? E in che modo l’accesso ad essi influenza positivamente la salute dei bambini? Perché il fumo di sigaretta è dannoso durante la gravidanza, dopo la nascita e durante l’allattamento?

Per dare risposta a queste e ad altre domande nasce il sito I primi 1000 giorni, un nuovo spazio web di informazione rivolto a genitori, cittadini, decisori, pediatri e ricercatori, per comprendere gli effetti dell’esposizione ambientale nei primi mille giorni di vita e sottolineare l’importanza di crescere in contesti di vita sani.

“Il periodo che va dal concepimento alla fine del secondo anno di vita, è particolarmente critico nel caso di esposizione a inquinanti ambientali”, commenta Luca Ronfani dell’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo e referente scientifico del progetto.

“In questo progetto ci siamo concentrati sul fumo di sigaretta e sull’inquinamento atmosferico, dove per inquinamento atmosferico si intende l’immissione nell’aria di sostanze inquinanti legate ai trasporti, al traffico autoveicolare, al riscaldamento domestico e ovviamente anche alle emissioni industriali che vanno ad aggravare la situazione. Quindi parliamo di sostanze inquinanti come il Particolato atmosferico, i famosi PM10 e PM2.5 che tutti noi abbiamo sentito nominare, ma anche altre sostanze tipo il biossido di azoto o l’ozono.”

Per caratterizzare la relazione tra l’esposizione a questi inquinanti ambientali durante i primi giorni di vita e gli effetti sulla salute delle donna e del bambino, da una parte, sono stati analizzati i risultati del progetto PiccoliPiù (vedi sezione Tematiche), che ha arruolato più di 3mila donne in 5 città italiane: le informazioni raccolte hanno permesso di misurare in maniera precisa l’esposizione al fumo di sigaretta e agli inquinanti atmosferici, ma anche di individuare possibili fattori di protezione.

Dall’altra parte, sono state effettuate delle revisioni della letteratura scientifica (vedi sezione Documenti scientifici), per capire l’associazione tra l’esposizione precoce a inquinanti ambientali e la salute.

“Le revisioni hanno confermato – prosegue Ronfani – che l’esposizione precoce a queste sostanze nei primi mille giorni di vita, ma in particolare durante la gravidanza, comporta degli esiti importanti per la salute del bambino, per esempio aumentando il rischio di alcuni esiti neonatali, come il parto prematuro e il basso peso alla nascita, ma anche problemi respiratori quali l’asma bronchiale. Inoltre, è stata trovata un’associazione anche con il neurosviluppo del bambino. La letteratura scientifica suggerisce, per esempio, che l’esposizione agli inquinanti ambientali possa essere associata all’autismo.”

I primi 1000 giorni, implementato con il supporto di Think2.it e Il Pensiero Scientifico Editore, è stato sviluppato nel corso di un progetto di ricerca finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del Ministero della Salute e coordinato dalla SC Epidemiologia Clinica e Ricerca sui Servizi Sanitari dell’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, in collaborazione con:

  • Unità di Epidemiologia dell’Università degli Studi di Torino – CPO Piemonte
  • Azienda ospedaliero universitaria Meyer, Ospedale pediatrico, Firenze
  • Dipartimento di Epidemiologia Servizio Sanitario Regionale, ASL Roma 1, Regione Lazio
  • Centro di Riferimento per la Scienze Comportamentali e la Salute Mentale, Istituto Superiore di Sanità
  • UO Neonatologia e Pediatria, Ospedale Versilia, Azienda USL Toscana Nord Ovest
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica, Palermo